(ABNA24.com) Il vice ministro egli Esteri russo Sergej Rjabkov ritiene che, considerando i continui tentativi di Washington di esercitare pressione sull’Iran, l’incremento delle forze militari Usa in Medio Oriente dimostri l’intenzione di provocare una guerra.
“Ora che vediamo che da lungo tempo continuano ininterrottamente i tentativi degli USA di rafforzare la propria pressione politica, psicologica, economica e anche militare sull’Iran, azioni di questo tipo, penso, sono piuttosto provocatorie.
Non possono essere interpretate in altro modo che come l’intenzione consapevole di provocare una guerra”, ha sottolineato Rjabkov.Il vice ministro della Difesa ha ricordato che durante la sua visita a Sochi a maggio il segretario di stato USA Mike Pompeo aveva dichiarato che l’incremento delle forze militari americane in Medio Oriente è finalizzato a prevenire, e non ad avviare la guerra.
Secondo Rjabkov, se le cose stanno cos’ Washington dovrebbe rinunciare a un ulteriore rafforzamento della sua presenza militare. Il ministro della Difesa americano ad interim Patrick Shanahan il 18 giugno ha approvato la dislocazione di ulteriori 1000 militari in Medio Oriente per via delle tensioni con l’Iran.
Secondo il capo del Pentagono l’attacco alle petroliere nel Golfo di Oman, della cui esecuzione Washington accusa Teheran, confermerebbe “affidabili informazioni di intelligence” sull’atteggiamento ostile della repubblica islamica nella regione. Shanahan ha aggiunto che le forze armate iraniane rappresentano una minaccia per gli interessi americani e i militari USA in Medio Oriente.
Il 13 giugno due petroliere, la norvegese Front Altair e la giapponese Kokuka Courageous, sono state attaccate nel Golfo di Oman presumibilmente con l’ausilio di siluri. Sulle navi ci sono stati incendi ed esplosioni. Gli equipaggi delle navi colpite sono stati evacuati in Iran e a bordo di un cacciatorpediniere americano.
C'erano 11 cittadini russi a bordo di Front Altair, tutti sono rimasti illesi.
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19 giugno 2019 - 08:21
Codice notizia: 952621
Il vice ministro egli Esteri russo Sergej Rjabkov ritiene che, considerando i continui tentativi di Washington di esercitare pressione sull’Iran, l’incremento delle forze militari Usa in Medio Oriente dimostri l’intenzione di provocare una guerra.