(ABNA24.com) - Un “omicidio a tutti gli effetti”, cosi' i Fratelli Musulmani d'Egitto definiscono la morte del loro ex leader, Mohamed Morsi, avvenuta ieri in tribunale, durante un’udienza del processo nel quale l'ex presidente egiziano era stato accusato di spionaggio.
Morsi aveva chiesto e ottenuto di parlare di persona durante le procedure, ma si è accasciato poco prima della fine, colpito da un malore. Lo riporta “La Repubblica”.
Morsi era da anni sotto processo con diversi capi di accusa e stava scontando in carcere una condanna di sette anni per aver falsificato la sua candidatura alle elezioni presidenziali del 2012.
I Fratelli Musulmani inoltre hanno invitato tutti gli egiziani a scendere in piazza per un funerale di massa. Sul web, la Fratellanza ha invitato tutti i fedeli ad andare fuori dalle ambasciate egiziane di tutto il mondo, per commemorare il loro leader.
A seguito di queste dichiarazioni, la tv al-Alam ha annunciato lo stato di emergenza in Egitto. Nelle strade del Cairo sono state rafforzate le misure di sicurezza per paura di possibili scontri.
Morsi è stato il primo presidente democraticamente eletto del Paese dopo la Primavera Araba del 2011, che ha deposto Hosni Mubarak.
In molti speravano che il governo di Morsi, appartenente ai Fratelli Musulmani, avrebbe segnato una svolta in Egitto, che usciva da decenni di autocrazia. Ma il suo governo ha fatto un grave errore, si e' avvicinato agli Usa e ha pagato un caro prezzo per la sua politica filo americana. Per cui è stato fin dall’inizio in difficoltà, contestato dalla piazza e osteggiato dall’ apparato militare. Nel 2013, Morsi è stato deposto con un colpo di Stato militare per mano dell'allora capo esercito e l'attuale presidente Abdel Fattah al-Sisi, il quale pose fine all'anno di governo della Fratellanza.
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19 giugno 2019 - 08:52
Codice notizia: 952637
- Un “omicidio a tutti gli effetti”, cosi' i Fratelli Musulmani d'Egitto definiscono la morte del loro ex leader, Mohamed Morsi, avvenuta ieri in tribunale, durante un’udienza del processo nel quale l'ex presidente egiziano era stato accusato di spionaggio.