1 luglio 2019 - 08:26
La crociata di Trump contro i migranti - 2

- A Washington, intanto, il Congresso sta valutando l’approvazione di un pacchetto contenente fondi per circa 4,5 miliardi di dollari da destinare all’emergenza migrazione nel sud-ovest del paese.

(ABNA24.com) - A Washington, intanto, il Congresso sta valutando l’approvazione di un pacchetto contenente fondi per circa 4,5 miliardi di dollari da destinare all’emergenza migrazione nel sud-ovest del paese.

In discussione ci sono due testi di legge, uno approvato dalla Camera a maggioranza democratica e l’altro dal Senato a maggioranza repubblicana. In apparenza, le due posizioni appaiono difficilmente conciliabili, poiché solo il primo pacchetto conterrebbe una serie di “garanzie” necessarie a evitare l’uso dei fondi per intensificare le misure repressive ordinate dalla Casa Bianca.

La legislazione appena passata alla Camera prevede l’obbligo di garantire assistenza medica, cibo adeguato e condizioni igienico-sanitarie appropriate ai minori che giungono non accompagnati negli Stati Uniti e messi in stato di fermo. La detenzione di questi ultimi non dovrebbe poi superare i 90 giorni, anche se ciò potrebbe alla fine essere possibile dietro notifica scritta al Congresso da parte delle autorità di frontiera nel caso non risultino disponibili altre sistemazioni. Complessivamente, il provvedimento assegna centinaia di milioni di dollari per rafforzare la rete repressiva e concentrazionaria americana, gestita dalle agenzie federali per l’immigrazione CBP (“Customs and Border Protection”) e ICE (“Immigration and Customs Enforcement”).

Altri vincoli più o meno trascurabili dovrebbero rendere meno drastico l’approccio del governo federale alla “crisi” migratoria. Il pacchetto della Camera è stato però bocciato nettamente al Senato, dove mercoledì è stata invece approvata una versione leggermente diversa e più repressiva, vale a dire con poche o nessuna garanzia che venga messo fine al trattamento barbaro riservato ai migranti arrestati al confine. La legge licenziata dal Senato include anche quasi 150 milioni di dollari a beneficio delle operazioni militari ordinate mesi fa da Trump in appoggio alle autorità di frontiera, anche in questo caso in maniera illegale, visto che la Costituzione USA vieta l’utilizzo delle forze armate sul suolo domestico.

Nonostante le due versioni differenti approvate da Camera e Senato, il clima al Congresso sulla crisi dei migranti non sembra essere esattamente di muro contro muro. Quattro deputate “progressiste” democratiche, tra cui Ilhan Omar e Alexandria Ocasio-Cortez, hanno in effetti votato anche contro lo stanziamento di fondi della Camera, perché insufficiente a garantire a un livello minimo i diritti dei migranti. La sensazione che trapela è però di un imminente compromesso su un testo comune o, meglio, sull’aggiunta di qualche emendamento alla versione uscita dal Senato con 84 voti favorevoli e solo 8 contrari.


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