7 aprile 2020 - 13:24
Emergenza virusm Covid-19 ora spaventa l'Est Europa

- In generale nell'Europa dell'Est e nei Balcani i numeri del contagio sono ben lontani da quelli dell'Europa occidentale ma uno dopo l'altro i governi prorogano lo stato d'emergenza perché negli ultimi giorni il coronavirus avanza. Così ha fatto Varsavia, così fa Bucarest.

(ABNA24.com) Nonostante tre settimane di confinamento e frontiere chiuse il coronavirus avanza in Polonia. Si va verso una proroga delle restrizioni fino a metà maggio, che ne sarà delle elezioni presidenziali del 10 maggio non è ancora dato sapere ma l'orientamento è il voto via email.

I contagi viaggiano verso i 4000 in Polonia.

La Romania è, nella regione, tra i Paesi più colpiti dalla pandemia (insieme a Serbia e Croazia), i principali focolai a Suceva e Tăndărei città tristemente nota per il traffico di minori rom: entrambe sono zona rossa: da queste città è vietato entrare ed uscire. Lo stato d'emergenza nazionale è proclamato fino a metà maggio.

In Serbia soldati russi disinfettano le strade di Belgrado, è la diplomazia del Covid-19, praticata in diverse forme. I casi in Serbia sono poco più di 2000 ma il contagio si estende e il governo ha imposto il coprifuoco dalle 17. Gli anziani possono uscire per fare la spesa solo sabato mattina all'alba, dalle 3 alle 7.

Quarantena anche in Repubblica Ceca, da quando i casi erano poco più di 200, ora sono oltre 4500, è uno dei Paesi più colpiti dell'Est Europa.

 

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