ABNA24: L'Associazione per la difesa delle vittime dal terrorismo in una lettera ha chiesto dal comandante della USS Vincennes , Will Rogers III, di dire la verita', perche' le famiglie delle vittime dell’Airbus dell'Iran Air IR55 possano finalmente avere pace.
Oggi gli iraniani come ogni anno ricordano sicuramente un dolore grande e mai sanato, perche' negli ultimi mesi della guerra imposta da parte di Saddam Hussein contro l'Iran, il 12 di Tir del 1367, ovvero il 3 luglio 1988, l'incrociatore americano USS Vincennes che ha forni' un prezioso sostegno militare all’allora alleato Saddam Hussein commise un crimine incredibile: abbatte' un aereo iraniano con 290 passeggeri.
Il 3 luglio, l’Airbus dell'Iran Air IR55, pilotato dal Capitano Mohsen Rezaian, decolla da Bandar Abbas diretto a Dubai. A bordo ci sono 290 passeggeri, tra cui 66 bambini e 53 donne . Si tratta soprattutto di famiglie che vanno in vacanza e uomini d’affari in viaggio di lavoro.
L’incrociatore Vincennes della Marina degli Stati Uniti, agli ordini del Capitano Will Rogers III, sta attraversando lo stretto di Hormuz, in acque iraniane. L’Airbus è all’interno dello spazio aereo iraniano. Alle 9.45 e 22 secondi il Vincennes spara due razzi Standard che colpiscono e abbattono l’aereo di linea. Non ci saranno sopravvissuti.
Quando il Vincennes rientrò nella base di San Diego, l’equipaggio venne accolto in modo trionfale e in seguito insignito della decorazione di combattimento. I cittadini di Vincennes, Indiana, raccolsero denaro per erigere un monumento, agli “eroi della nave”.
La coscienza è l'unico giudice interno che incolperà i criminali dopo aver commesso un crimine e non c'è scampo da questa corte fino al momento della morte, come dimostra il suicidio di migliaia di soldati americani di ritorno dalla regione dell'Asia occidentale.
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