22 agosto 2020 - 13:22
Iran, USA: molto delusi da alleati europei

- L'ira e la delusione, sono state espresse dagli Stati Uniti per il nuovo NO che hanno incassato da parte dei paesi/alleati europei al loro ennesimo tentativo di rinnovare le sanzioni all'Iran, attraverso il meccanismo Snapback.

ABNA24 : "Non possiamo aspettare fino ad ottobre", la scadenza dell'embargo delle armi all'Iran che coincide con il giorno dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite di settembre. Ga detto l'ambasciatrice americana Kelly Craft in un'intervista alla stampa tedesca. "Siamo rimasti molto delusi dal comportamento riservato dei nostri alleati europei", ha aggiunto. 

Gli Stati Uniti hanno quindi iniziato la procedura all'Onu per la reimposizione delle sanzioni all'Iran (il cosiddetto 'snapback').

La Craft ha inviato una lettera all'ambasciatore indonesiano Dian Triansyah Djani, presidente di turno del Consiglio di Sicurezza, presentando il reclamo sul presunto mancato rispetto da parte di Tehran dell'accordo sul nucleare del 2015.

"E' illegittimo e criminale il tentativo degli Usa di fare reintrodurre sanzioni internazionali contro l'Iran". Lo ha affermato il governo iraniano dopo la proposta (fallira) presentata dal regime di Donald Trump all'Onu, alla quale Russia, Cina, Francia, Germania e Gran Bretagna si sono dette contrarie.

Sono questi i Paesi che insieme agli Stati Uniti nel 2015 firmarono con la Repubblica islamica l'accordo sul nucleare, recepito dalla risoluzione 2231 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Ed è proprio sulla base di quell'accordo che Washington vorrebbe ora fare reintrodurre le sanzioni contro la Repubblica islamica, accusandola di avere violato quell'intesa. Ma non solo l'Iran che il mondo, persino gli stretti alleati di Washington, hanno risposto che gli stessi Usa non hanno diritto di avanzare una tale proposta perché non sono più un paese partecipante all'accordo, essendone uscito nel 2018.

Per questo, afferma in una nota il ministero degli Esteri, il tentativo americano di fare reintrodurre le sanzioni proprio sulla base di tale risoluzione è una mossa "in malafede" con cui gli Usa cercano di tornare sui loro passi perché la loro politica di 'massima pressione' per piegare la Repubblica islamica o provocare un cambio di regime a Teheran è fallita.

Lo scontro in seno alle Nazioni Unite si preannuncia duro: il segretario di Stato Mike Pompeo ha addirittura attaccato Francia, Regno Unito e Germania dopo che questi hanno scritto in un documento comune le diplomazie di Parigi, Londra e Berlino, e come ha ribadito anche il capo della diplomazia europea Josep Borrell, gli europei considerano prioritario preservare quell'accordo, considerato l'unica possibilità di scoraggiare l'Iran dal dotarsi dell'arma nucleare.

La tensione fra Usa e Paesi europei era cominciata ad aumentare già la scorsa settimana, quando questi non avevano votato a favore della proposta di Washington di prorogare l'embargo sulle armi convenzionali dell'Iran, in scadenza in ottobre. Solo due dei 15 membri del Consiglio di sicurezza hanno votato a favore della proroga.

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