26 agosto 2020 - 13:52
Cina denuncia provocazione pericolosa degli USA

- Un aereo spia americano è entrato nella no-fly zone cinese dove erano in corso manovre militari.

ABNA24: E' la denuncia del portavoce del ministero della Difesa, Wu Qian, secondo cui un jet U-2 da ricognizione ha volato senza permesso e “ha seriamente interferito nelle normali attività delle manovre e gravemente violato il codice di condotta sulla sicurezza bilaterale, per aria e mare, e le norme internazionali”.

L'azione Usa, definita “un'ovvia provocazione”, avrebbe potuto “facilmente portare a errori di giudizio e perfino a incidenti”. L’accaduto è solo l’ultimo evento di un’escalation di tensione tra Pechino e Washington.

La Cina denuncia da tempo le attività di sorveglianza statunitensi, mentre gli Stati Uniti si sono lamentati di intercettazioni “non sicure” da parte di aerei cinesi. Sebbene tali missioni avvengano regolarmente, per la Cina parlarne pubblicamente è insolito.

Sebbene la Cina non abbia detto esattamente dove è avvenuto l'incidente, attualmente sta effettuando esercitazioni nel mare di Bohai. Altri esercizi sono in corso anche nel Mar Giallo e nel Mar Cinese Meridionale.

“La Cina chiede agli Stati Uniti di interrompere immediatamente questo tipo di comportamento provocatorio e di adottare misure concrete per salvaguardare la pace e la stabilità nella regione”, ha aggiunto il ministero.

Le relazioni tra Washington e Pechino sono peggiorate su tutto, dal commercio ai diritti umani a quelle che gli Stati Uniti vedono come mosse aggressive delle forze armate cinesi, specialmente nel conteso Mar Cinese Meridionale e intorno a Taiwan rivendicata dai cinesi.

Nell'aprile 2001, l'intercettazione di un aereo spia statunitense da parte di un caccia cinese ha provocato una collisione che ha ucciso il pilota cinese e ha costretto l'aereo americano ad effettuare un atterraggio di emergenza in una base sull'isola cinese meridionale di Hainan.

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