ABNA24 : coloro che hanno ordinato ed eseguito, l'uccisione del generale martire Qassem Soleimani. La vendetta si fara'.
Cosi' l'Ayatollah sayyed Ali Khamenei, durante un incontro con i membri/ gli organizzatori del comitato per di commemorazione per il primo anniversario dell'uccisione del generale Qassem Soleimani, ex comandante della Forza Quds del Corpo dei Pasdaran, ucciso lo scorso 3 gennaio, nel raid aereo Usa a Baghdad.
Il Leader ha definito Soleimani l' eroe nazinale, "ma non solo del suo popolo ma anche dell'Ummah islamica. "Era una figura popolare che apparteneva a tutti. E' la verita' che e' stata confermata ai suoi funerali: quando abbiamo visto la partecipazione di tutti, persone da diverse categorie sociali, persino da parte di coloro che non si apsetta una loro partecipazione".
La Guida suprema ha speso parole di elogio per quel grande uomo elencando "il coraggio, la resistenza, la sincerita', la saggezza, il sacrificio e l'altruismo come alcune delle sue caratteristiche. Era un vero sostenitore dell'etica e allo stesso tempo si opponeva all' ipocrisia".
Qassem Soleimani era il capo della Brigata Santa (Niru-ye Qods in farsi), che in seguito ha preso il nome della Forza Quds, l'unità delle Guardie della Rivoluzione islamica (Pasdaran), con l'obiettivo di fronteggiare e sconfiggere il terrorismo Daesh, il mostro creato dagli Stati Uniti Uniti e finanziato da alleati di Washington nella regione. Il 3 gennaio 2020 il comandante Soleimani insieme a Abu Mahdi al-Muhandis (guida delle forze di mobilitazione popolare irachene) e altri otto uomini, sono rimasti uccisi da un attacco mirato sull'aeroporto internazionale di Baghdad, in Iraq, per ordine del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
Per il martire generale, l'ayatollah Khamenei ha proclamato tre giorni di lutto nazionale. Già l'indomani della morte, il 4 gennaio, una processione funebre si è tenuta a Baghdad con migliaia di presenze. Il 5 gennaio i resti sono giunti ad Ahvaz, proseguendo poi per Mashhad ed arrivando a Tehran il 6 gennaio assieme ai corpi degli altri deceduti. Una folla oceanica di milioni di persone è scesa nelle varie piazze iraniane per i funerali (anche solo simbolici) del generale iraniano. Il 7 gennaio la salma è quindi giunta a Kerman per la sepoltura.
L'Ayatollah Khamenei, riferendosi all''operazione Soleimani Martire dello scorso 7 gennaio quando una pioggia di missili sono stati lanciati contro la base americana di Ayn al-Asad, ovest dell'Iraq, ha aggiunto: "Il funerale di Soleimani, con la partecipazione di milioni di persone, è stato il primo schiaffo agli Stati Uniti, ma un'altro schiaffo quello ancor più duro, che richiede lo sforzo dei giovani credenti, giovani rivoluzionari, sara' quello di vincere l'egemonia e l'arroganza mondiale, nonche' espellere le forze americane dalla regione, che richiede lo sforzo delle nazioni e dei gruppi di resistenza".
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