ABNA24 : Il rischio di una rapida escalation delle tensioni nell’area è stata evidenziato oggi dal ministro della Difesa russo Sergei Shoigu. I militari americani e dell’Alleanza atlantica si starebbero spostando “dalle zone continentali del Nord America attraverso l’Oceano Atlantico, verso l’Europa”, fino “ai confini con la Russia”. Secondo il ministro, gli assetti più importanti sono ora “concentrati nella regione del Mar Nero e del Baltico”. Si tratterebbee di “40.000 militari e 15.000 unità di equipaggiamento militare, compresa l’aviazione strategica”, schierati vicino ai confini russi, proprio mentre gli Usa continuano a rafforzare le proprie forze in Polonia e nei paesi baltici, annunciano nuovi arrivi nelle loro basi in Germania, “raddoppiano l’attività di ricognizione aerea e aumentano la ricognizione navale di 1,5 volte rispetto allo scorso anno”, secondo il ministro della Difesa di Mosca. Un quadro, quello descritto dal ministro russo, aggravato nella percezione della Federazione russa, dalle attività anuali programmate dall’Alleanza Atlantica. La Nato tiene fino a “40 importanti esercitazioni operative con un chiaro obiettivo anti-russo” ogni anno in Europa, ha sottolineato, Shoigu, citato dalla Ria Novosti. “Questa primavera, le forze armate congiunte della Nato hanno iniziato le più grandi esercitazioni degli ultimi 30 anni”, ha spiegato, facendo esplicito riferimento alle manovre nell’ambito della “Defender Europe – 2021”. Un’attività intensa, che Mosca è pronta a contrastare. La Russia, ha infatti precisato il suo ministro della Difesa, ha già studiato le misure necessarie. “In risposta alle attività militari dell’Alleanza che minacciano la Russia, abbiamo preso misure appropriate. Nell’ambito delle attività di controllo e delle esercitazioni durante il periodo di addestramento invernale, è stato effettuato un improvviso test sulla prontezza al combattimento delle truppe dei distretti militari occidentali e meridionali”, ha detto Shoigu, prefigurando dunque anche lo scenario più cupo durante una riunione a Severomorsk.
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