ABNA24 – nella capitale Sanaa, arrestati ieri con l'accusa di spionaggio.
Lo riferisce al-Jazeera che cita una dichiarazione rilasciata dal Dipartimento di Stato sostenendo che il complesso che in precedenza fungeva da ambasciata è stato preso d’assalto da gruppo di persone, l’11 novembre. La maggior parte delle persone al suo interno è stata rilasciata immediatamente liberata, secondo quanto riferito, ma i funzionari del governo yemenita (Ansarallah) sono stati accusati dagli Usa di tenere sotto sequestro alcuni dei dipendenti. Non è stato specificato il numero di individui in questione.
“Siamo preoccupati che il personale yemenita dell’ambasciata degli Stati Uniti a Sana’a continui a essere detenuto senza spiegazioni e chiediamo il loro rilascio immediato”, hanno dichiarato gli Usa, esortando l'Ansarallah a “liberare immediatamente” il complesso e tutte le proprietà poste sotto sequestro.
Gli Stati Uniti hanno trasferito le operazioni dell’ambasciata a Riad, in Arabia Saudita, nel 2015, l'anno dell'inizio dell'aggressione militare contro lo Yemen.
Alcuni cittadini, però, hanno continuato a "lavorare" per l’amministrazione statunitense a Sana’a, nonostante i combattenti di al Houthi hanno preso il controllo della capitale, il 21 settembre 2014.
342/