ABNA24 – Quella a Doha è stata la prima visita per l’erede al trono dalla fine della cosiddetta “crisi del Golfo Persico”. Il tour di bin Salman ha avuto inizio il 6 dicembre. Dopo essersi recato nel Sultanato dell’Oman e negli Emirati Arabi Uniti (UAE), il principe ereditario è giunto a Doha, l’8 dicembre. La prossima tappa, invece, sarà il Bahrein. Ad accogliere bin Salman è stato l’emiro qatariota, Tamim bin Hamad al-Thani, il quale ha affermato che i rapporti di cooperazione e fratellanza che uniscono il proprio Paese all’Arabia Saudita si basano su “basi solide”, oltre che su una storia e un destino comuni. Tali parole, riportate sul proprio account Twitter, sono state pronunciate a margine della sesta riunione del Consiglio di coordinamento tra i due Paesi del Golfo Persico e di un incontro bilaterale, svoltosi l’8 dicembre stesso.
In tale ultima occasione, i due interlocutori hanno discusso di relazioni bilaterali tra Doha e Riad e delle modalità per rafforzarle ulteriormente. Inoltre, particolare attenzione è stata rivolta alla necessità di incoraggiare una “azione araba congiunta” tra i Paesi del Golfo Persico, con l’obiettivo di garantire sicurezza e stabilità nella regione. Si tratta di una questione discussa anche durante i colloqui tra Riad e Abu Dhabi, durante i quali è stato sottolineato che la stabilità regionale rappresenta uno dei pilastri per lo sviluppo e il progresso degli Stati del Golfo Persico.
342/