27 gennaio 2022 - 18:43
Myanmar, a un anno dal golpe militare

In Myanmara dall’1 febbraio scorso oltre 1.400 manifestanti sono stati uccisi, 11.000 persone arrestate, più di 8.000 delle quali ancora in carcere,...

ABNA24 – e l’ex leader del governo civile Aung San Suu Kyi condannata a sei anni per false accuse e a rischio di ulteriori 100 anni di reclusione. Molti dei suoi più stretti collaboratori – tra cui il deposto presidente Win Myint – sono stati a loro volta condannati. A fornire il bilancio dei 12 mesi seguiti al colpo di stato militare dell’1 febbraio 2021 in Myanmar è Amnesty international. L’organizzazione in una nota riferisce che a questi dati vanno aggiunti il caos, l’insicurezza economica e la crisi sanitaria che stanno mettendo in pericolo la vita di milioni di persone. La recrudescenza dei conflitti tra l’esercito e i vari gruppi armati su base etnica ha costretto centinaia di migliaia di civili alla fuga. “I cinquantacinque milioni di abitanti di Myanmar non possono sopportare un ulteriore anno di silenzio e mancanza d’azione da parte di molti governi del mondo” ha dichiarato Ming Yu Hah, vicedirettore delle campagne sull’Asia di Amnesty International, che ha evidenziato l’urgenza di “agire per chiamare a rispondere le forze armate dei crimini commessi in quest’ultimo anno e interrompere le forniture di armi in loro favore”, che Yu Hah ha definito “provvedimenti più che necessari per scongiurare un altro anno di miseria e di morte”. Il responsabile ha poi denunciato che “con l’approssimarsi dell’anniversario del colpo di stato, i militari di Myanmar hanno ripreso gli attacchi aerei indiscriminati nel sud-est del paese, bloccato l’afflusso di aiuti umanitari indispensabili a salvare vite umane e lanciato una sanguinosa campagna repressiva contro attivisti e giornalisti. Come in passato in occasione delle operazioni militari contro i rohingya, anche adesso il mondo sta a guardare”.

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