ABNA24 : Pubblica istruzione nell'educazione di una generazione colta, in grado di costruire la civiltà islamica. Lo riferisce l'IRIB. "Dobbiamo lavorare per avere una giovane generazione che possa vantarsi della propria identità irano-islamica, per rendere i giovani sicuri di sé, resilienti, consapevoli delle idee e degli ideali dell'Imam Khomeini, una generazione colta, preparata, competente e decisa". Lo ha detto la Guida Suprema dell'Iran nell'incontro di oggi a Tehran con un gruppo di di insegnanti, dirigenti e il personale delle scuole del Paese.
L'Ayatollah Khamenei in segutio ha speso parole di elogio nei confronti della Pubblica istruzione, del dopo della Rivoluzione islamica, "grazie al lavoro dei nostri insegnanti, negli ultimi 40 anni, sono cresciuti uomini e donne competenti, efficaci, i talenti in vari settori. Ma tutto questo non basta". Ha aggiunto. "Per dare vita ad una fiorente civiltà, abbiamo bisogno che quella esperienza va estesa, permettendo ai nostri ragazzi di crescere ancora di più e muoversi sullo stesso binario".
Il sommo leader infine ha definito "essere tollerante" oppure "saper resistere" un valore di cui i nostri studenti hanno bisogno. E' un'esigenza inseparabile dalla dignità dei giovani di cui non possno fare a meno. In un mondo in cui tutti (poteri dominanti), sia all'Est che all'Ovest, si impongono ad altri, la giovane generazione iraniana debba cominciare, prorpio da adesso, a conoscere il valore e comprendere l'importanza della resistenza, e utilizzarla per poter poi costruire una civiltà fiorente alla luce di questi insegnamenti, per onorare la nazione e il Paese".
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