Secondo l'agenzia iraniana Fars news, la cosidetta “Alleanza delle figure dell'opposizione " degli iraniani residenti all'estero formata da sei dissidenti auto-elettisi che avevano già ricevuto tanti fondi e aiuti dall'estero per contrastare la Repubblica Islamica dell'Iran, è stata praticamente sciolta dopo il ritiro di Esmailiyoun.
I membri dell’Alleanza erano il figlio dello Scià fuggiasco Reza Pahlavi, la “Nobel per la pace” che promuove la violenza contro la polizia iraniana Shirin Ebadi, l’attivista stipendiata dal Pentagono Masih Alinejad, l’attricetta collaboratrice della CIA Nazanin Boniadi, il segretario generale del movimento terrorista secessionista “Komeleh” Abdullah Mohtadi e l’attivista filo-terroristi del MKO Hamed Esmaelion.
Esmaelion ha annunciato pubblicamente di aver abbandonato l’“Alleanza”, parlando di “mancanza di democrazia e trasparenza nel Consiglio”, di "gruppi di pressione dall'esterno" e del figlio dello Scià che con "metodi antidemocratici" cerca di imporre le proprie opinioni agli altri.
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