ha detto che bisognerà fornire una risposta «completa e profonda» al Paese, dopo le recenti rivolte urbane seguite alla morte di Nahel, il ragazzo di 17 anni ucciso da un agente della polizia francese il 27 giugno a Nanterre, alle porte di Parigi.
Macron ha messo in guardia sul «rischio di frammentazione» e di «divisione profonda della nazione» ed ha invocato «l'autorità, il rispetto, la speranza legittima...Dobbiamo trarre una lezione da quanto accaduto e fornire risposte profonde».
«Crediamo nel lavoro e nel merito», ha detto ancora Macron, riunendo stamattina la nuova squadra di governo dopo il mini-rimpasto di ieri.
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