Secondo l'agenzia di stampa ABNA che cita Al Jazeera, il Ministero degli Esteri pakistano in una dichiarazione ha affermato: «Siamo preoccupati per l'escalation delle tensioni tra Stati Uniti e Iran, ma continueremo il dialogo.»
Nella dichiarazione si legge: «Rimaniamo ottimisti sul fatto che entrambe le parti torneranno al tavolo dei negoziati.»
Lo scontro diretto tra la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti è entrato martedì sera (10 Shahrivar) in una delle fasi più serie delle ultime settimane; i raid aerei statunitensi contro aree del sud del paese – da Hormozgan al Sistan e Baluchistan – hanno incontrato una rapida risposta delle forze armate iraniane, e il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica ha annunciato l'inizio della «risposta che farà pentire» e attacchi con missili e droni contro obiettivi americani nella regione. Contemporaneamente, il cielo di Giordania, Bahrain e del Kurdistan iracheno è stato teatro di un'ondata di allarmi di sicurezza, intercettazioni di missili e segnalazioni di attacchi contro posizioni statunitensi; questo sviluppo ha trasformato nuovamente lo Stretto di Hormuz nell'epicentro principale della crisi energetica e di sicurezza globale.
Il Ministero degli Esteri pakistano, esprimendo preoccupazione per l'escalation delle tensioni tra Iran e Stati Uniti, ha auspicato che entrambe le parti tornino al tavolo dei negoziati.
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