7 settembre 2026 - 11:02
Source: ABNA24
Critiche crescenti a Hegseth in seguito alla crisi al Pentagono

Il Segretario alla Difesa americano, a fronte dell'escalation delle tensioni e dell'aumento dei dissensi all'interno del Pentagono, sta affrontando critiche crescenti per una gestione inefficace e decisioni controverse.

Secondo l'agenzia di stampa Abna, The Guardian scrive in un servizio che Pete Hegseth, il Segretario alla Difesa americano, a fronte dell'escalation della guerra contro l'Iran e dell'aumento dei dissensi al Pentagono, sta affrontando critiche crescenti per una gestione inefficace e decisioni controverse. I critici affermano che la concentrazione di Hegseth su questioni politiche è costata cara alla prontezza militare degli Stati Uniti.

Secondo questo rapporto, i dissensi al vertice del Dipartimento della Difesa americano sono diventati più evidenti dopo le dimissioni di Dan Driscoll, il Segretario dell'Esercito. Oltre a queste dimissioni, la rivelazione di casi di blocco delle promozioni di alcuni ufficiali e della resistenza dei comandanti superiori dell'esercito alla proroga della missione delle forze americane in Medio Oriente è considerata un segno del crescente divario tra Hegseth e il corpo militare.

The Guardian scrive che i critici hanno anche espresso dubbi sulla strategia americana nella guerra contro l'Iran. Kevin Carroll, colonnello in pensione ed ex ufficiale dell'intelligence militare, ha dichiarato che non è chiaro quale sia l'obiettivo finale delle operazioni americane, poiché le azioni di questo paese contro l'Iran non sono riuscite a raggiungere gli obiettivi prefissati da Washington.

D'altro canto, la decisione del governo americano di continuare lo spiegamento a lungo termine delle forze in Medio Oriente ha sollevato preoccupazioni circa l'erosione della capacità militare. Alcuni ex funzionari militari hanno avvertito che il proseguimento di questa situazione potrebbe ridurre la prontezza delle forze americane ad affrontare altre minacce, incluso in Asia orientale.

The Guardian fa anche riferimento alle critiche sui raid aerei americani in Iran e sulle vittime civili — una questione che ha aumentato la pressione politica su Hegseth e sul Pentagono.

Nel complesso, questo rapporto offre un quadro di crescente insoddisfazione all'interno del Pentagono, dove i critici ritengono che Hegseth sia più coinvolto in considerazioni politiche e culturali che nella strategia militare e nella prontezza delle forze, e che questo possa danneggiare la credibilità e la capacità operativa dell'esercito americano.

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