24 giugno 2019 - 08:08
Germania, l'assalto ecologista alla miniera di carbone

- L’invasione dall’alto della più grande miniera di carbone della Germania, ovvero il blocco «dal basso» dell’impianto a cielo aperto che da 47 anni rappresenta la maggiore fonte di inquinamento dell’Europa.

(ABNA24.com) - L’invasione dall’alto della più grande miniera di carbone della Germania, ovvero il blocco «dal basso» dell’impianto a cielo aperto che da 47 anni rappresenta la maggiore fonte di inquinamento dell’Europa.

Accade a Garzweiler, in Nordreno-Vestfalia, nel recinto di 66 chilometri quadrati che delimita la gigantesca area di proprietà della Rheinisch-Westfälisches Elektrizitätswerk (Rwe): il colosso energetico di Essen che fin dai tempi del Kaiser qui “estrae” soprattutto profitti milionari.

Per questo motivo ieri pomeriggio 5mila attivisti riuniti nella rete di Ende Gelände hanno dato il via alla «più grande azione di disobbedienza civile degli ultimi anni» per dirla con le parole degli organizzatori, per una volta confermate dalla versione delle forze dell’ordine.

Vestiti con la consueta tuta bianca e mascherina, in 150 hanno sfondato il massiccio cordone di polizia schierato a difesa del luogo-simbolo della lotta al cambiamento climatico. Attraversando di corsa il vallo che separa le ciclopiche ruspe per l’estrazione della lignite da ciò che resta del circondario urbano «i cui ultimi borghi stanno per essere fagocitati dalla voracità produttiva della Rwe» come ben riassumono i manifestanti, arrampicatisi sull’orlo del buco marrone e beige visibile perfino dal satellite.




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