(ABNA24.com) Johnson si riserva infatti la possibilità di "prorogare" a ottobre la convocazione della Camera dei Comuni (e quindi di lasciarla transitoriamente chiusa) per il tempo necessario al prossimo governo di procedere senza ulteriori dibattiti a un eventuale divorzio 'no deal' dall'Ue.
Secondo il domenicale britannico The Observer, lo studio legale di Miller - Mishcon de Reya - ha già scritto una lettera a Johnson dicendogli che una simile iniziativa sarebbe "costituzionalmente inaccettabile", oltre che illegale, e risulterebbe in un'azione legale immediata nei suoi confronti.
L'attivista ha lo stesso team legale che nel 2017 ha costretto la May a concedere ai parlamentari la possibilità di votare prima di far scattare l'Articolo 50 che ha avviato la Brexit.
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15 luglio 2019 - 05:15
Codice notizia: 961110
L'attivista anti-Brexit Gina Miller è pronta a fare causa a Boris Johnson, nel caso in cui questi dovesse diventare premier, per impedirgli di sospendere il Parlamento in modo da portare la Gran Bretagna fuori dall'Ue senza un accordo con Bruxelles.