(ABNA24.com) La conoscenza della vera personalità dei quattordici infallibili possiede due livelli:
- Un livello che non è conoscibile da persone che non siano infallibili e il cui orizzonte è più elevato del livello di comprensione della percezione ordinaria.
- Un livello che può essere conosciuto dalle persone che non sono infallibili. A questo riguardo ognuno, in base ai propri meriti dottrinali e pratici, può comprendere un raggio delle loro luci e raggiungere la comprensione di alcune loro caratteristiche. Quindi a tal riguardo, come prima cosa, bisogna dedicarsi allo studio continuato e plurilaterale dei differenti aspetti della loro vita e uno dei migliori modi per conoscerli sono i loro stessi detti. Perciò è necessario analizzare con attenzione e studiare in maniera approfondita tutte le tradizioni giunteci dal Profeta e dagli altri Imam riguardo alla personalità di ognuno degli infallibili. Inoltre lo studio della loro storia e dei preziosi insegnamenti che ci hanno lasciato in ricordo, è un tesoro di grande valore per ottenere conoscenza nei loro confronti. Secondariamente, in qualunque misura ci si accordi con i valori che ci sono giunti da loro e con loro si abbia una maggiore affinità nelle azioni, in tal misura si crea un terreno sempre più consono per la conoscenza e l’apprendimento. Riguardo al nobile Mahdi (a.j.) e ai suoi attributi dobbiamo sapere che conoscere le caratteristiche di quel nobile possiede un’importanza particolare sotto due aspetti: anzitutto in quanto dovere, poiché è obbligatorio conoscere l’Imam sia da un punto di vista religioso che razionale e in virtù della famosa tradizione che dice: “Chiunque muoia senza conoscere l’Imam del suo Tempo, è come se fosse morto nel periodo dell’ignoranza”. Secondariamente, per riconoscere la falsità delle dichiarazioni di coloro che hanno preteso o pretenderanno di essere il Mahdi, poiché tenendo conto di queste caratteristiche, diventa chiara ed ovvia la loro falsità in quanto privi di questi attributi e caratteristiche.
Gli attributi e le caratteristiche del nobile Mahdi (a.j.) che sono state enumerate nelle tradizioni, sono tali che qualunque persona ne tenga conto non confonderà mai quel nobile con qualcun altro; e se si vede che alcuni sono stati ingannati e hanno accettato la pretesa di alcuni impostori di essere il Mahdi (a.j.), ciò è per via della noncuranza o dell’ignoranza nei confronti di queste caratteristiche, o per il fatto che hanno considerato alcune di esse che sono in comune tra quel nobile e altri come la loro totalità. Molti altri invece, intenzionalmente, hanno in apparenza accettato e diffuso questa falsa pretesa per una serie di fini materiali e politici e per desiderio di ottenere posti di potere. Altrimenti le caratteristiche e gli attributi di quel nobile sono tali che non possono fare riferimento a nessuno di coloro che hanno preteso di essere il Mahdi (a.j.), se non a quella particolare persona e all’ornato di quegli attributi specifici che non è altri che il dodicesimo Imam, l’unico figlio dell’Imam Hasan Al-Askari (a.s.). La falsità della loro pretesa in base a questi segni è chiara e manifesta come il sole. I sapienti che hanno padronanza delle tradizioni, la cui affidabilità (withaqah) è approvata dalla scienza del Rijal, hanno definito e spiegato queste caratteristiche in opere valide e documentate come il Kafi e il Wafi.
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Come avvicinarsi a quel Nobile
Voi grazie a Dio avete scelto uno scopo elevato per la vostra vita, e vi siete liberati delle preoccupazioni senza valore dalle quali alcuni sono colpiti. Da questo punto di vista ci si deve congratulare con voi, poiché avete oltrepassato un importante stretto, e avete raggiunto adesso una strada che altri raggiungono dopo una vita. Il vostro desiderio di raggiungere ciò che è ideale, e il vostro sforzo per difendere l’Islam, il giusto e il vero è un favore divino che vi è stato destinato e per questo dovete essererGli molto riconoscenti; dovete, inoltre, sforzarvi di preservare questa posizione rafforzandola continuamente. Per poter essere, a Dio piacendo, tra i seguaci dell’ Imam del Tempo (a.j.) dobbiamo intraprendere due percorsi:
- Un percorso speculativo; cioè una conoscenza corretta e radicale della religione, eliminando tutto ciò che contrasta con essa. Ciò si ottiene attraverso una riflessione meditata e sapienziale sul Corano e sulle tradizioni tramandate dalla Famiglia del Profeta e attraverso la lettura precisa e organizzata di opere che esperti e conoscitori dell’Islam hanno scritto riguardo all’Islam (come le opere del martire Motahhari, di Allamah Tabatabai, di Hasanzadeh Amoli ecc.)
- Un percorso operativo; ciò avviene attraverso il rispetto delle regole pratiche della legge divina e attraverso il compimento dei riti. Il rispetto degli atti obbligatori e l’astenersi dagli atti proibiti è il più grande pilastro di questo percorso. L’osservanza del timor di Dio (taqwa) in tutti gli aspetti personali e sociali è la più grande causa di avvicinamento dell’essere umano a Dio e ai Suoi vicari. Leggere l’invocazione ‘Ahd (Il Patto) ogni giorno ed essere veramente pronti per la parusia dell’Imam del Tempo (a.j.) fanno parte di quelle cose che ci permettono di avvicinarci a quella “Salda Corda” (‘Urwatu Al-wuthqa). Sicuramente colui che avrà raggiunto questo livello sarà tra i seguaci di quel Nobile, poiché: “Chi ama un gruppo di persone, è considerato uno di loro”. Più importante di ogni cosa è conoscere i propri doveri nei confronti di quel Nobile e metterli in pratica, ed è in questo caso che anche lui ci amerà e mostrerà maggior favore nei nostri confronti. Ciò che più di tutto si aspetta da noi quel sacro e nobile essere (l’Imam Mahdi a.j.) è che noi teniamo conto della soddisfazione di Dio in tutte le questioni e che non muoviamo il più piccolo passo contro i comandi del Corano e dell’Islam. Inoltre, si aspetta che ci consideriamo sempre come suoi soldati devoti, che ci sforziamo e impegniamo in ogni circostanza per salvaguardare la religione e conservare il suo sacro ideale e che secondo le nostre capacità cambiamo l’ambiente della casa, l’ambiente scolastico e lavorativo in un ambiente religioso e spirituale e che facciamo diventare il regno interiore del nostro animo e la società esterna il centro della sovranità del timore reverenziale (taqwa). Invocare Dio per la venuta di quel Nobile e anche preparare se stessi e la società a questo riguardo è un dovere.
L’onore di incontrare l’Imam del Tempo (a.j.) spetta solo a coloro a cui l’Imam ritiene giusto concedere questo favore, e sembra che avvenga in due casi:
- Coloro che vengono colpiti da difficoltà e chiedono l’intercessione di quel nobile in maniera continua e costante.
- Coloro che sulla via dell’edificazione dell’anima e nel percorrere la via della servitù di Dio abbiano uno sforzo e zelo continuo e di pura intenzione, e che, in particolar modo, uniscano ad esso il desiderio d’unione con quel Nobile, il desiderio della sua vista e lo sforzo su questa via.
Chi desidera intraprendere questa strada deve prestare attenzione ai seguenti punti:
- Che si sforzi nell’apprendimento del credo e degli insegnamenti veritieri della Famiglia pura e infallibile del Profeta (a.s.). Si sforzi inoltre di fare attenzione agli insegnamenti religiosi solamente attraverso la loro guida, consigli e tradizioni e si tenga lontano dai loro insegnamenti così come sono stati presentati dagli avversi a loro.
- Che si sforzi duramente nell’edificazione dell’anima e del comportamento.
- Nelle regole pratiche che si impegni seriamente di comportarsi in base alla legge divina e che si astenga saldamente dal peccato.
- Che dia importanza alla Preghiera all’inizio del suo tempo e si sforzi di pregare con attenzione.
- Che presti sempre attenzione nella sua vita a richiedere l’intercessione dei quattordici infallibili e in particolar modo dell’Imam del Tempo (a.j.).
- Che legga l’invocazione Nudbah (Il Pianto) facendo attenzione al suo significato e in uno stato che sia consono al significato dell’invocazione.
- Che legga la Ziarah di quel nobile, in particolar modo la Ziarah Ali Yasin e l’invocazione ‘Ahd (Il Patto) all’alba.
- Che invochi sempre Dio per affrettare la parusia di quel Nobile e sempre richieda a Dio la fortuna di incontrarlo.
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