27 giugno 2020 - 12:53
Ayatollah Khamenei: 'l'esito della pressione dei nemici, sara' il pugno assestato dal popolo iraniano sul loro petto'

leader della rivoluzione islamica dell'Iran, l'Ayatollah Seyyed Ali Khamenei, ha affermato che l'esito della pressione dei nemici nei confronti della Repubblica Islamica dell'Iran, sara' l'assestamento del pugno del popolo iraniano sul loro petto e la loro marcia indietro".

Abna24: Oggi, sabato, il sommo leader iraniano tenendo un incontro in videoconferenza con i responsabili della magistratura iraniana ha sottolineato la necessità di proteggere pienamente il Paese contro le ostilità degli Stati Uniti, della malvagia Inghilterra, e contro le azioni dei governi europei, ribadendo: “Se ognuno di noi compie adeguatamente il suo dovere, a Dio piacendo, essi non saranno in grado di raggiungere i loro obiettivi in nessun ambito e il risultato della loro cosidetta politica di 'massima pressione' per far inginocchiare il popolo, non sarà altro che l’assestamento del pugno del popolo iraniano sul loro petto e i loro passi indietro."

L’Ayatollah Khamenei ha parlato degli sforzi incessanti dei nemici per “la neutralizzazione di ogni azione di riforma e di cambiamento nel sistema”, attraverso la creazione di campagne mediatiche, la creazione di pessimismo e pregiudizi nell’opinione pubblica definendo questi elementi come ostacoli sulla via del cambiamento , aggiungendo: "L'unico modo efficace per contrastare tutti gli elementi anti-cambiamento, è non essere passive, resistere, affidarsi a Dio e proseguire coraggiosamente il percorso del cambiamento".

La guida della rivoluziona islamica riferendosi alle dichiarazioni del presidente statunitense circa la pena di 10 anni di prigione per coloro che abbattono i simboli dello schiavismo e della discriminazione razziale, e facendo cenno anche all’allontanamento dei figli degli immigrati dai loro genitori in America ha aggiunto: “Al contrario della realtà, agli occidentali piace mostrare i loro tribunali come scena della giustizia assoluta; nei film occidentali però non vi è traccia di queste leggi che leggi non sono”.

L’Ayatollah Khamenei ha poi definito un lavoro di valore la stesura della “versione avanzata a progredita del documento del cambiamento giudiziario”, effettuato grazie alla collaborazione dei pensatori delle scuole teologiche e delle università e grazie all’esperienza del potere giudiziario, aggiungendo: “La lotta alla corruzione che in questo periodo ha raggiunto il suo apice, deve essere condotta senza omissioni e in base alla verità, la giustizia e la legge, senza esagerare o fare del male alle persone innocent, e con il massimo della forza”.

342/